18 Aprile 2023

PRENATAL EXPERIENCING

di Rosella Denicolo

Lo scorso weekend si è svolto il secondo seminario del training sul prenatale condotto da Rosella Denicolò a Poggio Torriana. Un gruppo straordinario che ha fatto ricerca nel  territorio delle origini, sulle memorie cellulare dell’ovulo e dello spermatozoo.

Al concepimento ci sono tre consapevolezze che si incontrano:
la consapevolezza della madre (contenuta nell’uovo), la consapevolezza del padre (contenuta nello sperma), la consapevolezza della persona che si sta incarnando.
L’essere che diviene questa forma entra in questo campo di consapevolezza. Ed è esso stesso consapevolezza. Nel buddismo parlano infatti di una consapevolezza che è trascinata a prendere questa forma.

L’esperienza dell’utero è fisica e spirituale.

L’utero è un contenitore spirituale che mi aiuta a rimanere in questa  forma, in questo incarnarmi. Che mi sostiene in questo diventare un corpo, per imparare chi sono in questa vita. Un utero spirituale centrato nel cuore, nell’amore, nella gentilezza amorevole supporta un attaccamento sicuro dove senti fiducia nelle relazioni mentre cresci e diventi. Chiunque tu diventi“. (Sills 2016)
Questo momento primario nell’utero contiene un’enorme quantità di informazioni, un’ enorme quantità di energia. Proprio per questa intensità, ogni evento che succede nel periodo prenatale,  è altamente significativo per l’organismo. Diventa una parte molto importante della sua storia.

Possiamo parlare di imprinting,

o metafore primarie, memorie ad alta intensità che possono divenire schemi emotivi di base. Cos’è uno schema emotivo di base? E’ una tendenza che si esprime in un comportamento, o a una reazione automatica. Per esempio: ogni volta che esco di casa, che ho fretta o sono stressata, devo quasi sempre ritornare indietro almeno una volta, perchè ho dimenticato qualcosa. Questa scena si ripete migliaia di volte da quando sono al mondo. Potrebbe essere un ripercorrere un momento della mia nascita o all’annidamento della blastocisti nell’utero?

Secondo la psicologia pre e perinatale

è proprio nei momenti di transizione, nei cambiamenti che viviamo durante la vita, come il cambiare casa, cambiare lavoro, la nascita di un figlio, o nei momenti di forte stress, che questi pattern relazionali di base si possono riattivare. Potremmo, per esempio sentirci improvvisamente molto soli, un senso di solitudine esistenziale che sembra arrivare da molto lontano, con un senso di nostalgia per non si sa cosa. Oppure confusi e disorientati, o esausti, senza più forze. I temi esistenziali che caratterizzano la nostra vita risuonano con questo viaggio eroico, dove attraversiamo diversi mondi, dove cambiamo forma innumerevoli volte, seguendo un disegno che ha contorni molto più vasti della nostra storia individuale.
A ogni stadio di questo viaggio ci sono delle sfide particolari da affrontare. Il nostro rapporto con la pressione, per esempio. O come affrontiamo l’inizio di qualcosa di importante. O come portiamo a termine un progetto.

“Le memorie corporee che incontriamo, quando entriamo nella realtà non ordinaria e ci immergiamo nel flusso della visione del regno bionuminale, sono sia ciò che ci è accaduto storicamente, sia ciò che sta ancora accadendo, ora. Il valore di portarle alla consapevolezza è quello di poter estrarre il dono insito nell’esperienza, ammorbidendo al contempo i comportamenti auto-limitanti e i sistemi di credenze che si sono costellati intorno alle esperienze iniziali”. Matthew Appleton, Transition to Wholeness.

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